
Ex Libris per : SAPPHO, Poesie.
e con la superbia della creatività immanente, Lei, Sappho, è entrata nel Pantheon dei miei riferimenti ideali accanto a F. Kafka, J. Joyce, P. Klee, A. Schoenberg…
Le Sue Liriche non complete, frammenti pervenutoci dai meandri della Storia, restano Versi Alati, scritti con la sicurezza di chi ha tanto mestiere nei modi del comporre con mezzi espressivi consoni al proprio io, mi hanno sedotto coinvolgendomi profondamente: in questi Suoi Frammenti Lirici ho avuto la riprova che J. Itten non sbagliò nel sostenere che l’Artista ha bisogno di molteplici conoscenze e accorto bagaglio tecnico ma che si plasma con il cuore e Sappho concepisce con questo organo fondante della creatività.
Ma Sappho ha questa capacità straordinaria, singolarità comune agli artisti dotati, di travolgere il tempo e lo spazîo ponendosi quale mia (nostra) contemporanea sebbene fortemente segnata dall’essere cittadina greco_arcaica e fissandosi quale Donnartista oltre i mezzi espressivi: in un ideale percettivo leggo immagini, ascolto le scritture, vedo la musica, ovvero mi piace concepire in modalità sinestetica, sembrandomi Lei intenta a dipingere sul firmamento versi altamente lirico_musicali.
Quando mi accingo a leggerLa mi si spalanca un universo di suoni velato_colorati, mi compenetro nel suo tormento sensuale, genesi prima del Suo fare espressivo, che diviene sorta di appartenenza e condivisione del "se/essere tormentato", in un gioco sottile tra il mio io_super io_es e gli stessi della Poetessa Antica.
Non credo che Sappho vada percepita con la morbosità data dalle condizioni dell’essere omoerotica, anche se balza evidente il profondo sentire il femminino in tutte le sfumature che ciò implica, ma preferisco fruirLa con la grazia elegante e raffinata del lento fluire della poesia discontinua magistralmente vergata da Sappho, che capto come mia grande Amica, in un tempo, nei tempi e cercandone pulsione per mie trasposizioni timbriche.
Un abbraccio, Sappho.
E grazie per avermi indotto al creare questi Fogli Colorati, influenzati dal Tuo splendore nobilmente femminile.
roberto matarazzo
Sappho: Poesie, BUR, Milano, a cura di V. Di Benedetto e F. Ferrari.