martedì, 27 febbraio 2007

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"Lettera metamorfica ad Ovidio sulle metamorfosi. Dall’Artista."

  Iniziamo, Ersilia Cacace quale Poetessa, ed io quale Figuratore, la pubblicazione su questo spazio, delle METAMORPHOSI_METAMORPHOSES, da Ovidio.

Lettera della Poetessa all’Artista…

  Lungi da me, voler aggiungere espressione estetica all’opera di Publio Ovidio Nasone.

  La lettura, mi ha portato comunque ad elaborare tramite i miei codici interiori i versi. La mia trasposizione è divenuta così veicolo di comunicazione tra me e l’Artista Figurativo Roberto Matarazzo.

  L’Allegoria, nel senso più pieno della parola, che nel suo "parlare d’altro" esprime concetti sempre attuali di passione, intrigo, vita e morte.

  Figurazione che, in se raccoglie i simboli, la metafora che prende sembianze nel doppio. Le metamorfosi colorate dall’Artista, attraverso la trasposizione dei miei concetti scritti si traducono in figure dal valore simbolico allusivo:

metà donna, pesce e corvo (care all’artista Matarazzo) e in nebulose che lasciano spazio alla decodificazione personale di chi le osserva, queste figure si proiettano in Ovidio e volteggiano fra le coscienze di ieri e il contemporaneo.

"Il contemporaneo" parola tra le più metamorfiche che assume la sua cifra sempre

diversa nel tempo.

Con stima infinita

Ersilia Cacace

Lettera dell’Artista alla Poetessa sui sensi metamorfici…

 

  Dalla affascinante scorsa dei canti immaginifici delle Metamorfosi di Ovidio alla lettura delle fascinose Tue liriche, una mia personale trasposizione figurata fatta di immagini che seguono l’evolversi dei doppi canti in pagine dense di stimoli intellettivi.

  Non è mia disegno scrivere, criticamente, sull’opera di P. Ovidio e sulle Tue liriche: non ne ho la capacità, non ne ho la conoscenza puntuale, non ne ho l’intenzionalità.

  Ma ho lasciato scorrere i fiumi torrenziali della scrittura di Publio Ovidio Nasone gustandone il sapore arcaico ma terribilmente prossimo ad una possibile attualità storica molto prossima ad un certo surrealismo colto e raffinatissimo: in Lui ho colto tante affinità ideali verso Alberto Savinio, Artista dalle connotazioni cosmopolite più pregno di senso creativo vero che non sterile erudizione; così come ho lasciato che i versi lirici scaturiti dalla Tua penna felice filtrassero nel mio inconscio portandomi a creare fogli colorati delineati nei tempi del tempo proprio del plasmare forme colorate.

  Avrai notato che ho adottato un linguaggio espressivo in cui ho rielaborato un mio tema antico, la ricerca sull’antigrazioso cercando di evitare, per quanto possibile, scorciatoie, forse più accattivanti, circa il bello classico ma, se ci rifletti, credo che Ovidio stesso, per il suo evo, abbia saputo adottare una lingua coltissima ma pregna di quella novità autentica del vero iniziatore di linguaggi d’avanguardia, con l’ironia profonda del suo saper mescolare riti, miti, femminino, mascolinità, dee, ninfe, uccelli, storie, leggende, verità ancestrali, bugie storiche in un susseguirsi incredibile di situazioni metamorfiche degne del miglior Borges!!

  E con un linguaggio fluido stupendamente fantasioso: chi, nel leggerlo con il cuore, smette di seguirlo negli eventi puntuali, per inseguire voli pindarici intorno a propri sogni inconsci?

  In una introduzione all’opera figurativa di H. Bosch, Dino Buzzati seppe scrivere, con una carica di altissima letteratura densa di pathos ironico, di sogni estravaganti fatti in una strana serata a seguire visioni di dipinti del Maestro dalle bizzarrie plasmate con sagace intelligenza: non so (e poco mi interessa saperlo) se H. Bosch abbia o meno gustato le Metamorfosi di Ovidio, ma so che le sue creature diaboliche possiedono antichissime radici culturali in quel mondo paganeggiante greco/latino mescolato a miti nordici, per essere filtrati, poi, da un cattolicesimo evidente, per confluire in uno straordinario atlante espressivo dai toni Apocalittici.

  Ed è, poi, la Tua scrittura creativa che, da quando ho avuto modo di leggerla, che mi seduce tanto da indurmi a cercarne altrettante possibili soluzioni figurate…

 

Con stima infinita,

Roberto Matarazzo

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venerdì, 16 febbraio 2007

R80

 

Dalle Metamorfosi di Ovidio una "Suggestione" dall'episodio di DAFNE e APOLLO scritta da Anna Marazzino e da me figurata con "F_M: FLUIDO COSMICO FEMMINILE_MASCHILE"

 

 

 

Selva d'acque negli occhi
e faretra avvinghiata al corpo
immacolato
fuggiva alla sibilante maschile
tentazione
DAFNE

grazia gentile e impavida
piume e laudani accesi
i seni
fiammeggiante passione
nutrimento
per la dea amica

Perfetto
nella carne scolpita dal padre
APOLLO
bramava amplesso e baci
tendeva trappole di sensi
audace corpo a corpo
di strisciante animale

Celia
ne fece di feretra e strali
così che ne sentì ferito l'Amor proprio
CUPìDO
Vendetta gridavano gli amorosi strali
e il cuore di APOLLO accesero
in grande fuoco
e rese piombo il cuor della fanciulla

IN NOVA FER ANIMUS MUTATAS DICERE FORMAS
CORPORA
le bacche del laudano mormoravano
in carezza sopìta sulle femminili
membra.

Ringrazio sentitamente l’amica Anna Marazzino, intellettuale finissima e donna di gran classe aristocratica, per avermi inviato questa sua Suggestione da Ovidio che pubblico con immenso piacere e rende onore al Femminino_creativo.

…e la ricerca sul possibile intreccio delle culture arcaico_classiche con le tradizioni del moderno_contemporaneo continua…

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mercoledì, 14 febbraio 2007

 

Roberto Matarazzo: METAMORFOSI DI UN BLEU...

Ovidio: METAMORPHOSES

 

  Inizio con questa immagine la trasposizione figurata delle METAMORPHOSES di Ovidio.
  E, per ora, non voglio aggiungere altro.


roberto matarazzo

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mercoledì, 07 febbraio 2007

IMMAGINE PER ERSILIA CACACE

Silenzio

 

di Ersilia Cacace

 

Avrai

come tu vorrai

il mio corpo

e in silenzio

celata bugia

ti amerò

 

Ruberò

alle tue carezze

il sentimento che non ti appartiene

 

Mai

le mie labbra

riveleranno il tuo nome

“Amore”.

 

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domenica, 04 febbraio 2007

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OMAGGIO A ROBERTO SANTUCCI

  Dall'ascolto di OPHELIA di Roberto Santucci ho tratto questa immagine cercando di rendere in forma colorato la forma musicale del Maestro e Amico Roberto Santucci.

  Dalle Avanguardie Storiche ho ereditato tutto il fascino creativo delle commistioni tra le Arti cercando di trasferire linguaggi espressivi diversi in linguaggio timbrico figurativo ovvero dalla suggestione che mi provoca la Musica del R. Santucci la resa colorata sul mio foglio colorato...

  Un grazie particolare al Maestro r. Santucci per aver consentito la pubblicazione di questo post.

il blog:

http://robertosantucci.splinder.com/

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