giovedì, 29 marzo 2007

marcellodellacorte

Presentare apticamente l’amico Marcello Della Corte, Salernitano di squisitezza signorile fatta di colta ironica intelligenza, mi pone nella condizione di scriverne con semplice complessità. Conosciuto prima come consorte dell’Amica Erminia Passannanti, Poetessa e raffinata Donna di rara suggestione umana e culturale, poi come Fotografo (a)professionista ma aperto alle tradizioni del vedere con gli occhi della Storia, propone scatti unici in cui emerge simpatia (greca) verso il figurare, in senso lato, aspetti poliedrici delle idee tra tradizione dell’antico e resa moderna. Ho visto uno scatto in cui mostra una cattedrale inglese ammantata da una nebbia colorata in cui ritrovo il senso figurativo di Turner, artista inglese che mi colpisce per il senso timbrico delle mille sfumature cromatiche che adotta per i suoi dipinti, associato al nostro Giacinto Gigante che reputo assolutamente non secondo allo stesso Turner, anzi! In un altro scatto dei "semplici" dettagli architettonici tradiscono letture dei Racconti di Dublino di James Joyce rese con magistrale eleganza asciutta. Nello scatto che mostro in questa sede Marcello Della Corte si pone lungo la scia della nostra tradizione post Futurista, tra il miglior Cangiullo, Autore di fecondissime Poesie Visive, e Fortunato Depero, ideatore di straordinari pezzi colorati dal fascino incredibile.

Ritengo Marcello Della Corte un gran Signore della migliore Borghesia Meridionale e di stampo Illuminista, di quella che ha radici antiche tipo Genovesi, Vico, Caccioppoli, aperti al Cosmopolitismo delle idee e delle culture, medico paziente e coscienzioso, e che, in ultimo, so che saprà evolvere il proprio senso creativo oltre i confini disciplinari della Fotografia per visioni sempre più ampie e variegate. E, sulla scia dei suoi scatti ho intenzionalità di intervenire con ulteriori miei interventi sul Suo operare.

Ringrazio con gratitudine la Erminia Passannanti per avermi fatto conoscere Suo Marito e lo stesso M. Della Corte per avermi permesso di scrivere intorno al proprio universo creativo e per aver concesso l’utilizzo di questo scatto di rarissima intelligenza.

Il sito ove è possibile ammirare alcuni scatti di Marcello Della Corte:

http://mdc-scapes.blogspot.com

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lunedì, 26 marzo 2007

Iaia Gagliani e Roberto Matarazzo: "Omero_Odissea, il senso del ritorno…"

  Da uno scatto pregno di eleganza creativa dell’Amica I. Gagliani un mio intervento grafico di Donnapescicorvo, metamorfosi del ciclico creativo, atto a rendere il senso del ritorno nell’Odissea di Omero, poema che non esiterei a definire patrimonio culturale dell’umanità.

  Come tutti i grandi scritti della storia delle idee l’Odissea si presta a livelli di lettura i più diversificati, i più complessi: dalla questione omerica alla lettura semantica ogni epoca ha detto cose più che interessanti circa le vicende narrate e circa l’uomo che le ha vergate ma è mai esistito? Chi era? Esiste una versione originale dello stesso poema? Personalmente e da assoluto non addetto ai lavori riterrei che le radici del poema stiano sedimentate in proto racconti risalenti agli albori della storia umana lungo quella sottile linea inesistente che separa la preistoria dalla storia, narrate da aedi erranti, forse privi di stesure definitive e fissate su pergamene, poi raccolti da Omero e resi in un poema dalla grandezza fascinosa enorme. Ed è talmente fresco che raramente mi è capitato di lasciarmi sedurre dalla bellezza del testo lasciandomi trasportare dalla fantasia continuamente stimolata dall’andare dei versi in un continuo narrativo semplicemente meraviglioso. Affascinante la storia di Odisseo lungo un viaggio di ritorno per ritrovare Penelope, a sua volta intenta a tessere tele cicliche antesignane del creativo continuo. Ed è questo aspetto del continuo rincorrersi degli inizi e delle fini dei viaggi fisico_psichici che ammaliò J. Joyce che, assolutamente non casualmente, trasformò creativamente l’Odissea nel suo Ulisse, capolavoro assoluto della storia letteraria novecentesca, testo, peraltro, manifesto delle Avanguardie Storiche e Classico contemporaneo.

  Dalla lettura creativa dell’Odissea omerica, anche sfumata dalla successiva metamorfosi datane da J. Joyce, questo nostro intervento fatto dalle magistrali Nuvole Milanesi dell’Amica I. Gagliani sulle quali incombe l’inquietudine di questa creatura femminile, Dea paganeggiante del senso ciclico della creatività aptica, sghemba.

  Ringrazio la Gagliani, Donnamico di rara intensità lirica, per aver reso disponibile il suo "Cælum_Lombardo" per questo mio successivo intervento che ho cercato di rendere discreto rispetto allo stesso scatto.

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lunedì, 12 marzo 2007

Pict0018

Giovanna Giolla:  “VERMI. Diario d’amore.”, Romanzo.

Milano, TEA, ‘07 euro 10,00

 

  Il romanzo dell’amica lombada G. Giolla resta un testo esemplare del  divenire di una Ragazza, Monserrat, in Donna.

  Scritto con sagacia e (apparente) crudezza  Monserrat attraversa fasi di esperienze legate ai sentimenti, alla vita stessa, scrive un Diario, tra voli pindarici e realtà, che si conclude a Tokio ma all’aeroporto “…comprerò un altro quaderno…” e ho immaginato che, per sorta di magia orientaleggiante, su un foglio qualsiasi del Diario a scriversi, appaia un mio Celo_Nebulotico, l’Ex Libris nella immagine, foriero di una nuova scrittura della G. Giolla sulla nuova Monserrat oramai Donna e con gli spessori sensibili dell’essere Donna…

 

Con stima empatica

 

roberto matarazzo   

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giovedì, 08 marzo 2007

IAIA GAGLIANI: IMMAGINE FEMMINILE...

 Per tutte_i voi un mio omaggio allo splendore della intelligenza sensibile al femminile inserendo questa immagine frutto della intensa creatività dell'Amica Donnartista Iaia Gagliani; colgo occasione per augurare a tutte voi e alle vostre compagne i miei più fervidi auguri per la festa delle Donne e a Iaia Gagliani un augurio particolare  per il suo compleanno...


roberto matarazzo

 

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martedì, 06 marzo 2007

Premio letterario Monserrat per esordienti e non esordienti.  Per scrittori di romanzi o raccolte di racconti, INEDITI. Per ogni informazione su come partecipare e news, scrivete alla mail : premiomonserrat@yahoo.it Seconda mail di supporto: loli.g@tiscali.it

In entrambe le mail, siete pregati di non mettere allegati, pdf, o altri materiali pesanti da scaricare, ma Solo la Richiesta del Bando di Concorso, o le vostre domande. Fondamentale: I Romanzi e i racconti dovranno essere inviati in forma cartacea, dopo aver ricevuto via mail le nostre istruzioni.

Il comitato di Vermireligion, vi risponderà al più presto. Giovanna Giolla

pubblico su gentile invito della mia amica g. giolla..

roberto

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