
Conosco Maria Cecilia Camozzi da diverso tempo trovandola Donnartista di grande talento e spiccata generosità umana. L’Amica M. C. Camozzi possiede vasta cultura di carattere cosmopolita e un mondo espressivo fatto di ironica eleganza ricercativa circa l’essere Donna, circa il Femminino. Dagli scatti fotografici che mostra emerge la grande articolazione che il tema NUDITÀ_FEMMINILITÀ ha per M. C. Camozzi e Lei lo affronta con impegno e serietà senza mai scendere nel banale o, peggio, nella noia che il tema porta con sé. Certo il banale del nudo oggi imperante è talmente preponderante che resta difficile trovare Artisti che lo affrontano con gusto raffinato e intelligente e Lei, con l’intelligenza che La permea, lo risolve mediante immagini di una bellezza struggente che colpisce chi ha sensibilità e cultura visiva. Del resto le sue foto mostrano Donne vere e dal fascino antico, mai semplici algide modelle, Donne (im)perfette nelle grandi contraddizioni proprie dell’essere femminile e sembra, nell’osservare le Sue Nudedonne, di poterle percepire con tutti i sensi, direi sinesteticamente, oltre che con la vista. In un certo modo trovo la Sua ricerca sinestetica molto prossima alla mia ricerca sul senso aptico del percepire e del fare: dal Suo scatto, in B/N, Omaggio a Fidia, immagine che Lei mi donò e che trovo di rara superbia creativa, ho poi tratto, dopo molta meditazione, questo mio Omaggio di un Omaggio per M.C.C. che mostro ora.
Un ringraziamento particolare alla carissima Amica M.C. Camozzi per avermi consentito di poter lavorare intorno ai propri spazî dell’immaginifico creativo.
roberto matarazzo